Morellino e solidarietà: la Cantina dei Vignaioli di Scansano al fianco di Skeep

Un’edizione speciale del Roggiano sostiene l’inclusione sportiva dei ragazzi di Grosseto
Il vino come strumento di unione, solidarietà e crescita per il territorio. È questo il messaggio che arriva da Scansano, dove la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano ha lanciato una nuova etichetta solidale dedicata all’associazione Skeep, realtà grossetana impegnata dal 2013 nell’inclusione sportiva di ragazzi con disabilità.

«Siamo nati per promuovere lo sport come linguaggio universale di partecipazione — racconta Elisabetta Priami, rappresentante di Skeep — e oggi siamo qui perché la Cantina ha deciso di proporre un’imbottigliatura del suo Roggiano con un’etichetta sociale dedicata a noi. Parte del ricavato servirà per la ristrutturazione della nostra nuova sede, così i ragazzi potranno svolgere gratuitamente molte delle attività che amano».

L’iniziativa rientra in un percorso che la Cantina porta avanti da diversi anni, con una serie di etichette solidali che affiancano la produzione vitivinicola alla responsabilità sociale. Come spiega Sergio Bucci, direttore tecnico della cooperativa: «L’idea nasce dal DNA stesso della Cantina, che ha radici profonde nel territorio e ne rappresenta la comunità. Nella nostra mission c’è il desiderio di sostenere le realtà che fanno del bene. Skip — dice — è una di queste. Per questo abbiamo voluto dedicare loro visibilità, tempo e prodotto, affinché le loro iniziative arrivino a un pubblico più grande. Il ricavato, tolti i costi vivi, sarà interamente destinato all’associazione».

Quella del Morellino non è una parentesi isolata. «Siamo alla quarta etichetta solidale — aggiunge Sergio —, ogni anno collaboriamo con una realtà diversa ma restiamo accanto anche a quelle precedenti. Non è solo un progetto natalizio: è un impegno che prosegue nel tempo, nella misura in cui l’associazione desidera continuare con noi».

A sottolineare il valore umano di questa alleanza è anche Riccardo Bagaini, atleta paralimpico che con Skeep condivide da tempo un legame profondo: «Con Grosseto ho un rapporto speciale: qui ho vissuto il mio primo campionato italiano a 13 anni e il mio primo europeo, dove ero anche portabandiera. Tornare e ritrovare il gruppo di Skeep è stato emozionante: qui si va oltre la prestazione sportiva, perché restano le persone e l’affetto».

L’associazione, guidata dalla presidente Cristina Artuso, gestisce oggi undici attività sportive rivolte ai giovani e chiede alle istituzioni e alle federazioni di continuare a sostenere un modello di sport realmente inclusivo. «Chiediamo a tutti — prosegue Elisabetta — di stare accanto a noi, di credere in questo messaggio di amore e accoglienza che passa attraverso lo sport».

Un messaggio che trova nel vino un alleato inaspettato ma perfettamente coerente. «Il vino non è solo una meraviglia da degustare — conclude Sergio —, ma può essere uno strumento per aggregare, per stimolare il territorio e per fare del bene. La convivialità che accompagna un bicchiere di vino può diventare un’occasione per unire energie intorno a progetti che fanno crescere la comunità. Una cantina cooperativa è parte del tessuto sociale, non solo un produttore di vino».

Un brindisi, dunque, al Morellino e alla solidarietà. E all’idea che, nel cuore della Maremma, un’etichetta possa raccontare non solo un territorio, ma anche una storia di inclusione, comunità e amore condiviso.

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Immagine di Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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