Dal 7 al 13 settembre Piazza di Siena ospiterà la 23ª edizione di Vinòforum. Emiliano De Venuti racconta come è cambiato uno degli appuntamenti simbolo dell’enogastronomia romana e perché il futuro del vino passa dalla cultura, dalla comunicazione e da un pubblico sempre più ampio. (altro…)
Ho aspettato un attimo prima di scrivere questo articolo. Poi, da romano, mi sono detto “Quando ce vo’ ce vo’…” e ho iniziato dal titolo…
Ci sono bottiglie che aspetti di aprire. Altre che finiscono quasi per caso nel bicchiere. E poi ci sono quelle che, dopo il primo sorso, ti fanno pensare: non me l’aspettavo. Nella mia cantina c’era da qualche anno un Armonicu Rosato 2020 di Famiglia Depperu. Non c’era un motivo preciso per cui fosse rimasto lì. Forse aspettavo inconsciamente l’occasione giusta. (altro…)
Per anni il vino rosato ha cercato una legittimazione. Ha dovuto convivere con il pregiudizio di essere un vino “minore”: troppo semplice per gli appassionati più esperti, troppo estivo per essere preso davvero sul serio, troppo legato alle mode per conquistare una dignità autonoma. Oggi, però, quella stagione sembra definitivamente alle spalle. Non perché il rosato sia diventato improvvisamente un vino diverso, ma perché è cambiato il modo di guardarlo. (altro…)
Ci sono eventi che nascono per assegnare una classifica. E poi ci sono eventi che cercano di lasciare qualcosa alle persone. La giornata organizzata da Wining.it lo scorso 24 maggio al Golf Club Parco de’ Medici appartiene decisamente alla seconda categoria. (altro…)
Ci sono luoghi che nascono come destinazioni. E poi ci sono luoghi che, quasi senza volerlo, finiscono per raccontare un territorio. La Dogana di Capalbio appartiene a questa seconda categoria. Affacciata su uno dei tratti di costa più suggestivi tra Lazio e Toscana, circondata dalle dune e dalla macchia mediterranea, è molto più di un beach club. (altro…)
Ci sono luoghi che riescono a raccontare Roma senza bisogno di alzare la voce. Luoghi dove il panorama conquista al primo sguardo, ma dove la vera sorpresa arriva quando ci si siede a tavola. Ozio appartiene a questa categoria. Un rooftop che domina la città con una terrazza capace di trasformare un semplice aperitivo o una cena in un’esperienza, ma che ha avuto l’intelligenza di non fermarsi alla bellezza della vista. (altro…)
L’enoturismo italiano possiede probabilmente il potenziale più grande del mondo. Eppure, secondo Donatella Cinelli Colombini, una delle figure che più hanno contribuito a costruire e diffondere questo modello nel nostro Paese, siamo ancora soltanto all’inizio di un percorso che richiede nuove competenze, nuove reti e soprattutto un cambio di mentalità. (altro…)
Dai piatti della memoria al successo sui social, fino all’arrivo in cucina del figlio Daniele: il racconto di uno chef che ha trasformato i ricordi in una forma di accoglienza. (altro…)
C’è stato un tempo in cui il vino rosato veniva considerato quasi una categoria “di passaggio”: né bianco né rosso, spesso relegato all’aperitivo estivo o a una comunicazione leggera e superficiale. Oggi però il panorama è profondamente cambiato e il rosato italiano sta vivendo una nuova stagione fatta di identità, territori, carattere e crescente attenzione qualitativa. (altro…)
Tra le voci più autorevoli del giornalismo enogastronomico italiano, Luciano Pignataro osserva da decenni l’evoluzione del vino, della ristorazione e dei territori. Giornalista, scrittore e firma di riferimento per il racconto del Sud Italia, è stato tra i primi a cogliere i cambiamenti culturali che hanno trasformato il modo di mangiare, bere e viaggiare degli italiani. (altro…)
Nel panorama sempre più competitivo delle bollicine italiane, costruire un’identità chiara è diventato fondamentale. È da questa esigenza che nasce Casa Pisoni, il nuovo progetto della storica famiglia Pisoni presentato a Roma negli spazi dell’Hotel Chapter di Roma. Un debutto che non rappresenta soltanto un rebranding, ma una vera dichiarazione d’intenti: dare un nome preciso e riconoscibile all’universo Metodo Classico e Trentodoc della famiglia trentina. (altro…)
C’è un momento preciso, nei circoli di golf, in cui il silenzio del green lascia spazio alle relazioni. Succede dopo una buca giocata bene, davanti a un calice condiviso, mentre il tempo rallenta e una competizione sportiva si trasforma improvvisamente in un’esperienza fatta di racconti, territori e persone. (altro…)