La visione di Arianna, due chiacchiere con la CEO di Torre Civette

Ci sono luoghi che si comprendono soltanto quando qualcuno ti racconta come sono stati immaginati.
Perché una vigna, prima ancora di diventare vino, è sempre un atto di fiducia. È il gesto di chi osserva una collina ancora silenziosa e riesce già a vedere i filari, di chi guarda il mare e immagina che, un giorno, quel vento entrerà nel carattere di un calice. È una promessa fatta al tempo. (altro…)

Armonicu e Ruinas, i miei due “Wow” dell’estate.

Ho aspettato un attimo prima di scrivere questo articolo. Poi, da romano, mi sono detto “Quando ce vo’ ce vo’…” e ho iniziato dal titolo…

Ci sono bottiglie che aspetti di aprire. Altre che finiscono quasi per caso nel bicchiere. E poi ci sono quelle che, dopo il primo sorso, ti fanno pensare: non me l’aspettavo. Nella mia cantina c’era da qualche anno un Armonicu Rosato 2020 di Famiglia Depperu. Non c’era un motivo preciso per cui fosse rimasto lì. Forse aspettavo inconsciamente l’occasione giusta. (altro…)

Calici di Stelle 2026: il vino italiano torna a illuminare l’estate

Dal 24 luglio al 16 agosto l’Italia del vino torna ad accendersi con una delle manifestazioni enoturistiche più longeve e partecipate del panorama nazionale. Torna infatti Calici di Stelle, l’appuntamento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che, da oltre vent’anni, accompagna migliaia di appassionati tra cantine, borghi, castelli e piazze trasformando il vino nell’occasione per vivere il territorio in modo autentico. (altro…)

Bererosa 2026, Francesco D’Agostino: “La colpa non è dei giovani. Siamo stati noi a togliere il vino dalla tavola”

Per anni il vino rosato ha cercato una legittimazione. Ha dovuto convivere con il pregiudizio di essere un vino “minore”: troppo semplice per gli appassionati più esperti, troppo estivo per essere preso davvero sul serio, troppo legato alle mode per conquistare una dignità autonoma. Oggi, però, quella stagione sembra definitivamente alle spalle. Non perché il rosato sia diventato improvvisamente un vino diverso, ma perché è cambiato il modo di guardarlo. (altro…)

Michele Lorenzetti, Terre di Giotto: quando la biodinamica diventa ascolto

Ho nella mente l’immagine di Michele Lorenzetti che si china, raccoglie una manciata di terra, la stringe nel palmo per poi osservarla assorto mentre la lascia scorrere lentamente tra le dita. Nessun gesto teatrale, nessuna ritualità ostentata, solo un movimento preciso, quasi istintivo, di chi quella terra non la osserva da fuori, ma la conosce nella sua grammatica più intima. È in quel momento, molto più che nelle parole, che ho iniziato a capire cosa significhi davvero fare biodinamica a Gattaia. (altro…)

Bererosa torna a Roma: il vino rosato racconta una nuova generazione del bere

C’è stato un tempo in cui il vino rosato occupava uno spazio marginale nelle carte dei vini e nelle conversazioni degli appassionati. Oggi non è più così. Il rosé ha conquistato una propria identità, ha smesso di essere percepito come una via di mezzo tra bianco e rosso e si è trasformato in una delle espressioni più contemporanee del vino. (altro…)

Il Roero incontra Torino: 110 etichette alla Pista 500 per una notte di vino, musica e San Giovanni

C’è un luogo a Torino che più di altri racconta la capacità della città di trasformarsi senza dimenticare la propria storia. È la Pista 500 del Lingotto, l’ex circuito di collaudo Fiat diventato oggi uno degli spazi urbani più affascinanti del capoluogo piemontese. Ed è proprio qui che il prossimo 24 giugno il Roero si presenterà al pubblico con un evento che punta a coniugare vino, convivialità e cultura contemporanea. (altro…)

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