Sei calici allineati sul tavolo. Tre contengono Gaglioppo, tre Barolo. Nessuna etichetta. Nessun indizio. Solo il vino e chi è chiamato a interpretarlo. (altro…)
Quando si pensa a un territorio, spesso la mente corre immediatamente a un vino che ne rappresenta l’anima più autentica. È il riflesso di un’identità costruita nel tempo, il risultato di un dialogo silenzioso tra uomo e natura. Più raro, invece, è che il nome di un vino o di un territorio evochi immediatamente quello di un produttore. (altro…)
Ci sono vini che appartengono a un territorio e vini che, pur restando profondamente radicati alle proprie origini, riescono a dialogare con luoghi lontani. Il Chianti DOCG appartiene a questa seconda categoria. (altro…)
C’è stato un tempo in cui il vino rosato veniva considerato quasi una categoria “di passaggio”: né bianco né rosso, spesso relegato all’aperitivo estivo o a una comunicazione leggera e superficiale. Oggi però il panorama è profondamente cambiato e il rosato italiano sta vivendo una nuova stagione fatta di identità, territori, carattere e crescente attenzione qualitativa. (altro…)
Tra le voci più autorevoli del giornalismo enogastronomico italiano, Luciano Pignataro osserva da decenni l’evoluzione del vino, della ristorazione e dei territori. Giornalista, scrittore e firma di riferimento per il racconto del Sud Italia, è stato tra i primi a cogliere i cambiamenti culturali che hanno trasformato il modo di mangiare, bere e viaggiare degli italiani. (altro…)
Nel panorama sempre più competitivo delle bollicine italiane, costruire un’identità chiara è diventato fondamentale. È da questa esigenza che nasce Casa Pisoni, il nuovo progetto della storica famiglia Pisoni presentato a Roma negli spazi dell’Hotel Chapter di Roma. Un debutto che non rappresenta soltanto un rebranding, ma una vera dichiarazione d’intenti: dare un nome preciso e riconoscibile all’universo Metodo Classico e Trentodoc della famiglia trentina. (altro…)
C’è un momento preciso, nei circoli di golf, in cui il silenzio del green lascia spazio alle relazioni. Succede dopo una buca giocata bene, davanti a un calice condiviso, mentre il tempo rallenta e una competizione sportiva si trasforma improvvisamente in un’esperienza fatta di racconti, territori e persone. (altro…)
Vent’anni raccontati attraverso migliaia di calici, incontri, territori e nuove visioni del vino. La ventesima edizione di VitignoItalia ha trasformato ancora una volta la Stazione Marittima di Napoli in un grande crocevia del vino italiano, confermandosi non soltanto come una delle principali manifestazioni del Sud Italia dedicate al settore, ma anche come un osservatorio privilegiato sui cambiamenti che stanno attraversando il mondo del vino contemporaneo. (altro…)
C’è stato un tempo in cui raccontare il vino, il cibo e i territori significava soprattutto fermarsi ad ascoltare. Molto prima dei social network, degli influencer e dei format costruiti per durare pochi secondi, Mario Soldati aveva già intuito che il vero racconto enogastronomico nasceva dalle persone, dai paesaggi e dalle storie custodite dentro una trattoria o una cantina. (altro…)
C’è una frase che, per chi è nato tra Firenze e le sue colline, non è soltanto una canzone ma una specie di richiamo del cuore: “La porti un bacione a Firenze”. Odoardo Spadaro la scrisse nel 1937 pensando alla nostalgia di chi si trovava lontano da casa, ma ancora oggi quelle parole sembrano raccontare il legame quasi viscerale che unisce Firenze alla sua terra. (altro…)
C’è un filo rosso che lega il mare della Maremma, la freschezza del Sangiovese e una nuova consapevolezza sulla capacità evolutiva del Morellino di Scansano. È quello emerso con forza durante la terza edizione di “Morellino del Cuore”, il progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio Tutela Morellino di Scansano e i giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli con l’obiettivo di raccontare e valorizzare una delle denominazioni più identitarie della Toscana attraverso una selezione annuale di etichette scelte da professionisti del settore. (altro…)
L’Ungheria è una delle realtà più affascinanti e meno scontate del panorama vinicolo europeo. Un Paese che può contare su una tradizione secolare e su una straordinaria varietà territoriale, capace di esprimersi attraverso ben 22 regioni vinicole. Dai suoli vulcanici del Tokaj alle colline della Transdanubia, passando per le zone più continentali dell’interno, il vino ungherese è il risultato di un equilibrio unico tra natura, storia e cultura. (altro…)