Pizza e Mozzarella di bufala?

Confesso, il problema non me lo ero mai posto prima d’ora. Al fatto che la mozzarella di bufala campana e la pizza potessero avere dei problemi di “accoppiamento” non avevo mai pensato, e c’è voluta la serata da 50 Kalò di Ciro Salvo, organizzata da Sorì azienda casearia campana di Teano per farmi capire quale fosse la problematica, e quale la soluzione.

Il problema nasce dalla maggiore presenza di liquidi nella mozzarella di bufala rispetto al classico fior di latte. La pizza nasce come “differenziazione” dal pane, e quella napoletana – in particolar modo – nasce di fatto come cibo da street food, con una preparazione che prevede la cottura in un forno a mezzaluna capace di garantire quell’alta temperatura che permette alla pizza di trattenere quell’umidità che permette di piegarla e mangiarla.

Il punto è questo, se la mozzarella di bufala ha molti liquidi, come faccio ad aggiungere ulteriore umidità ad una pizza già umida? A questo problema ci ha pensato Sorì, producendo “Bella”, una mozzarella di bufala campana adatta a ogni tipo pizza.

“Bella” è un progetto nato dalla collaborazione tra l’azienda Sorì della famiglia Sorrentino, un’azienda con una grande tradizione familiare che opera nel territorio incontaminato del Parco Regionale di Roccamonfina, al confine tra Lazio e Molise e Ciro Salvo, maestro pizzaiolo tra i più conosciuti e apprezzati al mondo il quale ci racconta, con evidente grande passione e competenza, del trattamento che riserva alla mozzarella di bufala dal momento del suo arrivo fino all’utilizzo in fase di cottura.

Una serata curiosa, appetitosa, intelligente, nella quale il territorio campano è stato rispettato e gratificato, non solo con la pizza, ma anche con un abbinamento di vini campani.

 

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Immagine di Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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