Il 13 e 14 dicembre all’Hotel Belstay torna l’evento dedicato al “piccolo continente” del vino, tra degustazioni, masterclass e un viaggio sensoriale che attraversa tutte le anime dell’isola.
Maurizio Valeriani: “Roma lo aspetta ogni anno, finalmente cresce anche la presenza dei vini sardi nelle carte dei ristoranti”.
La Sardegna si prepara a conquistare di nuovo Roma. Sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025 torna La Sardegna di Vinodabere, quarta edizione di un evento ormai divenuto punto di riferimento per appassionati, professionisti e curiosi che vogliono conoscere la profondità, la varietà e l’identità del patrimonio vitivinicolo dell’isola.
Ospitata all’Hotel Belstay (via Bogliasco 27), la manifestazione propone oltre 40 aziende e più di 200 vini in degustazione: un viaggio attraverso territori unici — Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Ogliastra, Orgosolo, Sulcis e molti altri — che confermano la Sardegna come un vero e proprio mosaico enologico. Una ricchezza che, come ricorda la testata Vinodabere, promotrice dell’evento, rappresenta da anni una delle narrazioni centrali del loro lavoro: dalla divulgazione ai grandi eventi, fino alla Guida ai Migliori Vini della Sardegna, che nell’ultima edizione ha superato 500.000 letture online.
Nel corso della nostra intervista video, Maurizio Valeriani, direttore di Vinodabere.it, racconta lo spirito che caratterizza questa quarta edizione: “Anche quest’anno grandi novità. Alcune aziende diverse rispetto agli scorsi anni e un percorso che abbraccia tutta la Sardegna: dalla Gallura al Mandrolisai, da Mamoiada all’Ogliastra. È un viaggio virtuale attraverso l’isola, grazie a vini che provengono soprattutto da vitigni autoctoni e all’incontro con i protagonisti.” Roma, sottolinea Valeriani, ha adottato la manifestazione con entusiasmo: “Lo aspettano tutti: stampa, operatori, appassionati. È diventato un appuntamento annuale che nessuno vuole perdere.”
Alla domanda su quali denominazioni meritino maggiore attenzione, Valeriani risponde: “Come chiedere a un padre quale figlio preferisce. Il mio consiglio? Assaggiare tutto. Sono più di 200 vini: per riuscirci, il nostro metodo è semplice… sputare! Poi scegliete quelli da poter deglutire con calma.”
Un tema cruciale riguarda la presenza dei vini sardi a Roma: “Per lungo tempo il problema della Sardegna è stato la comunicazione. Se non comunichi, il vino non esce dall’isola. Ma finalmente si vede la luce: da qualche anno è cresciuto il movimento comunicativo, e oggi qualche bottiglia in più si trova nelle carte dei vini romane.”
L’evento è aperto a un pubblico ampio: “Dalle 14 alle 16 di sabato è riservato a operatori, sommelier e stampa. Dalle 16 alle 20, e per tutta la giornata di domenica, invece, è aperto a tutti.” E sulla location aggiunge: “Il Belstay è comodissimo da raggiungere, appena fuori Roma sull’Aurelia, con parcheggio dell’hotel. Siamo a soli 4 km da San Pietro: non centrale, ma molto vicino.” Tra i momenti più attesi c’è la masterclass di sabato 13 dicembre (11:30–12:45), condotta dall’enologo Andrea Pala e dai critici Dario Cappelloni, Raffaele Mosca e dallo stesso Maurizio Valeriani: un percorso sensoriale su Gallura, Coros e Sud Sardegna che offre una lettura tecnica e contemporanea della viticoltura isolana.
Il programma prosegue con i banchi di assaggio: sabato 13 dicembre dalle 14 alle 16 per operatori, stampa e sommelier ONAV; dalle 16 alle 20 aperti al pubblico. Domenica 14 dicembre dalle 10:30 alle 18:30 ingresso libero a tutti, con kit di degustazione a 35 euro (25 euro per ONAV). L’evento vede come sponsor principale il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano e come sponsor tecnico Acqua Smeraldina. “La Sardegna di Vinodabere” non è solo una degustazione diffusa, ma un’occasione per incontrare i vignaioli, scoprirne i territori e comprendere la straordinaria varietà enologica di un’isola che non smette mai di sorprendere. Per informazioni, elenco aziende e aggiornamenti: www.vinodabere.it
Video girato “Al Grammelot Osteria Enoteca” via Giacinto Carini 39 Roma




















