Una stagione, quella di Ippolito 1845 fatta di tanti riconoscimenti a partire dall’ottava presenza tra i vini selezionati per OperaWine. Ma con Paolo Ippolito è inevitabile parlare di territorio, e di quanto i suoi vini siano espressione della sua Calabria.
Un territorio a mio avviso dalla doppia valenza, quella “energica” del Gaglioppo con il suo “160 anni” o il suo “Ripe del Falco” o il “Colli del Mancuso” alla quale si affiancano vini capaci di riportarci ad una Calabria più estiva e di piacevolissima fruizione come il Pecorello e il Pesca Nera, sempre mantenendo il legame con il suo territorio.




















