Vino, cultura e territorio insieme per il Premio Mandrarossa

Accolgo sempre con piacere quelle iniziative che associano il vino alla cultura. Il vino è cultura, è territorio, è espressione del lavoro di persone, e trovo molto bello estendere questo concetto anche ad altri settori.

C’è un legame profondo tra il vino e le storie. Entrambi nascono da un’attesa paziente, si arricchiscono di sfumature uniche e sanno emozionare chi li assapora. Proprio da questa connessione nasce il Premio Letterario Mandrarossa – La Sicilia che non ti aspetti, un’iniziativa che celebra l’incontro tra cultura e territorio, tra narrazione e tradizione enologica.

Promosso dalla celebre azienda vinicola Mandrarossa di Menfi, nel cuore della Sicilia, questo premio non è soltanto una competizione letteraria, ma un’opportunità per raccontare l’isola attraverso parole che vanno oltre gli stereotipi. La Sicilia non è solo mare e folklore: è anche un luogo di storie sorprendenti, di paesaggi inaspettati, di vite vissute intensamente. Ed è proprio questa visione autentica e nuova che il premio vuole valorizzare.

Un elemento speciale di questa iniziativa è il coinvolgimento delle librerie indipendenti di tutta Italia. Sono loro, infatti, a selezionare le opere partecipanti: romanzi di autori italiani pubblicati tra aprile 2024 e marzo 2025. Una scelta che nasce dal desiderio di dare voce alla narrativa contemporanea, sostenendo chi ogni giorno promuove la lettura con passione e dedizione.

Il premio si suddivide in diverse categorie, ognuna delle quali porta il nome di un’etichetta di vino Mandrarossa. Un omaggio ai territori e alle storie che li abitano:

  • Cava di Serpe per i romanzi gialli, perché il mistero è come un vino corposo, da scoprire lentamente.
  • Bertolino Soprano per le favole, dove l’immaginazione vola leggera come un buon calice.
  • Urra di Mare per i libri che parlano di ambiente, sostenibilità e paesaggio, proprio come il vento che accarezza i vigneti.
  • Cala Mossa per le opere prime, dedicate a chi muove i primi passi nel mondo della scrittura.
  • Cartagho, la sezione dedicata al romanzo storico, per raccontare il passato con il sapore del presente.

A valutare le opere sarà una giuria d’eccezione, presieduta dal giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, affiancato da intellettuali e studiosi di grande esperienza. La premiazione, attesa per il 28 giugno 2025, si terrà in un luogo magico: la Valle dei Templi di Agrigento, un sito che incarna il perfetto equilibrio tra storia e bellezza. E per celebrare la cultura in tutte le sue forme, il giorno successivo gli spettatori potranno assistere a una rappresentazione teatrale basata sul libro Il romanzo della Bibbia, con Moni Ovadia e musiche evocative di Giovanna Famulari.

Più che un concorso, il Premio Mandrarossa è un viaggio nel cuore della Sicilia, tra vigne e parole, tra storia e futuro. Perché ogni bicchiere di vino racconta una storia, e ogni storia merita di essere raccontata con passione e autenticità.

Così, il Premio Mandrarossa diventa un invito a lasciarsi trasportare dalle parole e dai sapori, a scoprire nuove prospettive e a riscoprire le radici della nostra cultura. Ogni storia e ogni sorso ci guidano in un viaggio senza tempo, in cui la Sicilia si racconta con autenticità, passione e bellezza.

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Immagine di Federico Gabriele

Federico Gabriele

23 anni, enologo e pubblicista. Dopo tanti anni di teatro tra i quali tre anni di Accademia al Teatro Sistina, spettacoli e qualche musical al quale ho avuto l’onore di partecipare, continuo a cantare, recitare e ballare, anche come animatore nei villaggi Veratour :) Oltre a Wining.it, ho lanciato il progetto wining-giovani.it dedicato agli under 25 e scrivo per www.theuniquemagazine.it. Attualmente in cantina a Saronsberg.com, in Sud Africa.

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