Ultimo stand di Pitti Taste prima del rientro a Roma. Sono in missione per conto di theuniquemagazine.it ma il richiamo dei “liquidi alcolici” è forte, per cui transito inevitabilmente nella zona degli spirits. Quando passo da “Infermento” vengo letteralmente attratto, in primis da un packaging degno di merito – Bottiglie larghe, lineari, di una eleganza unica – poi, appena sentite le prime parole di Gabriele Conte, anche dal fascino di questa intrigante “liason” tra Piemonte e Giappone.
Gabriele racconta di anni di esperienza nella risicoltura, quindi dell’idea di produrre dei distillati partendo dalla idea del “Sakè”. Ma lui è uomo di comunicazione, e ci vuole un attimo per portarlo a virare verso racconti che hanno ha che fare con il Made in Italy e con la nostra cultura.
Nèir, Biànch, Ròss.
Un quasi Vermouth, un amaro e un bitter.
L’amaro è bianco, e inganna l’occhio quasi come fosse una bottiglia di sapone.
Poi in bocca trovi sapori decisi, speziati, avvolgenti.
Mi viene voglia di pensare a un incontro di sapori con uno chef giapponese che adoro.
Vedremo se la cosa sarà possibile.
Bello, interessante, buono.
Talmente interessante da farmi perdere di vista l’orologio e da costringermi a fare una corsa per non perdere il treno per rientrare a Roma….




















