Si fa presto a dire “Vodka”, quando quella “Vodka” che hai nel bicchiere è un distillato che merita di essere raccontato in modo più profondo. Un prodotto che viene dalla Mongolia, da un grano indubbiamente poco contaminato rispetto a quello proveniente da altri luoghi.
Sei distillazioni, l’ultima delle quali – difficile da credere – fatta con diamanti. Nella descrizione “ufficiale” leggo: Sei fasi di distillazione con Alcool di prima qualità. Lasciato riposare per 21 giorni attraverso carbone, quarzo, diamanti, perle e argento…
L’ho voluta provare assoluta, per capire se effettivamente la Chinggis Khan era in grado di farmi fare quel viaggio esperienziale del quale Tommaso Concina, entusiasta importatore di questo distillato, mi ha parlato nel corso dell’intervista.
Premetto, non sono un degustatore di spirits, per cui le mie considerazioni sono da prendere come semplici sensazioni provate all’assaggio. Quello che ho provato è un distillato morbido e di grande eleganza, con un carattere che non gioca tutto sull’alcol. Devo anche dire che nonostante i cocktail di Drink Kong siano sempre una esperienza da fare, io questa vodka l’ho preferita “nature”, sognandola per un momento accompagnata a un cucchiaino di qualcosa di altrettanto prezioso 😊




















