Con cantine Fina nello splendido scenario del Castel Gandolfo Country Club

Ci risiamo. Siamo a settembre ed è il momento del nostro appuntamento con l’evento “dalle bollicine al passito in 40 minuti”, un appuntamento che curiamo oramai da diversi anni affiancando la gara di golf “The Challenge” che quest’anno è tornata al Castel Gandolfo Country Club.

Siamo nella zona dei Castelli Romani e devo dire, parlando da golfista, che giocare in questo campo è veramente una grande esperienza. Da non golfista invece, lo è altrettanto in quanto ciondolarsi su prato che si affaccia su uno scenario splendido, così come avere a disposizione una saletta affrescata per curare una degustazione, non è cosa di tutti i giorni.

Federico la scorsa estate è stato a Marsala per il suo tirocinio di enologia. In una di queste incursioni marsalesi abbiamo avuto modo di conoscere Kika Federica Fina, o meglio tutta la famiglia Fina, e di rimanere piacevolmente sorpresi dall’accoglienza, dal posto e dai vini.

Confesso che fin dal primo calice, bevuto nella loro terrazza affacciata sulle Egadi, ho premeditato questo invito: far partecipare Fina a The Challenge… Una idea che ha preso sempre di più corpo nel corso dell’anno, vedendo Federica attiva su più fronti, dall’organizzazione del suo evento estivo “Kebrillerà” fino all’attenzione per il mondo dei più giovani.

Non c’è voluto molto per convincerla, così come nel convincermi che questa degustazione la doveva guidare un giovane. Mi sono quindi messo da parte, lasciando la scena a Federico.

Fina Metodo Classico Pas Dosè. Chardonnay e Pinot Nero per cominciare, per poi passare ad Hanami, un rosato da uve Merlot, quindi abbiamo fatto una virata verso gli autoctoni con Taif, uno zibibbo vinificato secco che ha sorpreso la sala. E’ stata voi la volta del Nero d’Avola, un vino che che ci ha piacevolmente trasportato su sentori e sapori diversi, per chiudere infine con El Aziz.

Di El Aziz, non ne è rimasta una goccia. Vuoi per la storia affascinante di una vendemmia che è diventata “tardiva” dopo un viaggio a Favignana, vuoi per lo straordinario bouquet che ti avvolge quando lo avvicini al naso così come per la voglia di “abbinamento”, magari ad un bell’erborinato, che ti prende ne momento in cui inizi a berlo.

Andateci a Contrada Bausa. A due passi dall’aeroporto di Trapani.
Aspettatevi accoglienza, famiglia, vino. Se dovessi riassumere tutto in una sola parola, userei la parola Benessere… 😊

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Immagine di Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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