E’ singolare leggere “Parvus Ager”, in latino “piccolo campo”, e poi trovarsi di fronte ad una azienda di 54 ettari che estende i propri terreni anche all’interno del Parco Naturale dell’Appia Antica.
Nati come conferitori, 10 anni fa hanno deciso di reimpiantare tutti i 54 ettari e di andare in bottiglia. Silvana Lulli rappresenta la quarta generazione della famiglia, e il suo approccio è chiaro: cercare un filo conduttore e un carattere capaci di dare emozioni e identità.
Quello che ho percepito incontrando Silvana la prima volta è la fierezza nel parlare dei suoi vini. Un contesto, quello del vino, nel quale lei è cresciuta. Una passione che a un certo punto è diventata una esigenza, al punto tale da riportare Silvana a recitare un ruolo primario in Parvus Ager.
Una Identità che si ritrova nei suoi vini, in particolar modo in quel Sauvignon che non cerca in alcun modo di adeguarsi allo “stile sauvignon” che strizza l’occhio al bevitore di tutti i giorni, ma anche nelle iniziative che rendono questa azienda, se mi è permesso usare due aggettivi, concreta e “sfiziosa”. Vinea Lucens, è una iniziativa unica nel suo genere e, probabilmente, quella che racconta al meglio il carattere di Silvana.
Come al solito non parlo dei vini. Quelli sono da provare, e io quelli di Parvus Ager li proverei 😊
Idem per quanto riguarda Vinea Lucens, che provo a raccontare in questo articolo e video.




















