Il 24 e 25 ottobre la seconda edizione di Borgo Eccellenze Vinicole Italiane. Cantine selezionate da Luca Gardini, masterclass, degustazioni e un programma diffuso nel centro storico. Tra gli obiettivi, accendere i riflettori anche sulla Valtiberina come territorio del vino.
Sansepolcro si prepara ad accogliere la seconda edizione di B.E.V.I. – Borgo Eccellenze Vinicole Italiane, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026. Dopo l’esordio dello scorso anno, la manifestazione torna con un format più articolato, che affianca ai momenti di degustazione un programma pensato per creare una relazione più stretta tra vino, città e territorio.
Al centro dell’evento ci sarà una selezione di cantine italiane curata da Luca Gardini, wine critic e sommelier, con produttori e vini provenienti da diverse aree della Penisola.
Una delle chiavi più interessanti dell’edizione 2026 sarà proprio il rapporto con Sansepolcro e con l’Alta Valle del Tevere Tosco Umbra: il vino non soltanto come protagonista della degustazione, quindi, ma come strumento per raccontare un territorio, le sue attività e una vocazione vitivinicola ancora poco conosciuta al grande pubblico.
B.E.V.I. entra nel centro storico
La principale novità riguarda sabato 24 ottobre, quando la manifestazione si distribuirà tra vie, palazzi, locali e spazi culturali del centro storico. La giornata si aprirà alle 11 alle Logge di Palazzo delle Laudi con l’inaugurazione ufficiale. Dalle 12 alle 20 prenderà, invece, forma “B.E.V.I. in città”, con produttori, degustazioni, mostre, incontri e musica tra Via XX Settembre e le Logge del Palazzo delle Laudi.
Il programma intreccia il vino con linguaggi e luoghi differenti: dall’ Aperitivo con l’artista a Palazzo Pretorio al live painting, passando per una mostra fotografica alla Biblioteca Comunale e una serie di talk dedicati al mondo del vino.
Anche la ristorazione cittadina sarà coinvolta con “B.E.V.I. a Tavola”: i locali aderenti ospiteranno produttori e proporranno piatti e aperitivi studiati in abbinamento ai vini. Una scelta che prova ad andare oltre il modello del classico evento concentrato esclusivamente sui banchi d’assaggio, trasformando il centro storico in parte integrante della manifestazione.
La giornata proseguirà poi con incontri con i produttori, aperitivi e cene nei locali cittadini, fino alla Jazz Night al Teatro della Misericordia e al B.E.V.I. After Party nel Chiostro del Comune.
Tommaso Inghirami e il progetto di una Valtiberina del vino
Il legame con il territorio passa anche dalla figura di Tommaso Inghirami, tra i promotori di B.E.V.I.
Originario della Valtiberina e già impegnato nel mondo del vino attraverso la Fattoria di Grignano, sulle colline fiorentine, Inghirami ha scelto negli ultimi anni di tornare a investire nella propria terra d’origine, intraprendendo un percorso di recupero e valorizzazione di vecchi vigneti, alcuni con oltre cinquant’anni di età.
Il suo progetto personale si intreccia con una delle ambizioni della manifestazione: portare maggiore attenzione sulla Valtiberina anche come territorio vitivinicolo, mettendo in relazione le esperienze locali con produttori provenienti da altre aree italiane.
Nell’edizione 2026 saranno cinque le cantine della Valtiberina chiamate a rappresentare il territorio attraverso i propri vini. Il riferimento è all’area compresa tra Sansepolcro, San Giustino, Caprese Michelangelo e Anghiari, in quella fascia di confine tra Toscana e Umbria dove altitudine, clima appenninico, cultura agricola e nuove progettualità stanno alimentando un crescente interesse per la viticoltura.
Più che parlare già di un’identità enologica compiutamente definita, sarà interessante osservare come queste diverse esperienze produttive contribuiscano a delineare un profilo territoriale comune. In questo percorso, B.E.V.I. può offrire alla Valtiberina un’occasione di visibilità e racconto, mettendola in dialogo con altre realtà del panorama vitivinicolo italiano.
Tre masterclass con Luca Gardini e Cristiano Cini
Accanto al programma diffuso in città, il pomeriggio di sabato sarà dedicato anche all’approfondimento con tre masterclass all’Auditorium Santa Chiara, condotte da Luca Gardini e Cristiano Cini. vAlle 15 è prevista una verticale di Civettaja, mentre alle 16.30 sarà la volta di “Nebbiolo vs Sangiovese”, confronto tra due dei vitigni simbolo della viticoltura italiana e alle 18 il programma si chiuderà con una verticale di Guado al Tasso.
Domenica il cuore della degustazione
Domenica 25 ottobre la manifestazione tornerà a concentrarsi maggiormente sull’assaggio. Dalle 12 alle 20, negli spazi del Borgo Palace Hotel di Sansepolcro, saranno protagoniste le cantine selezionate da Luca Gardini.
La giornata offrirà a winelover, sommelier, operatori della ristorazione e dell’ospitalità, buyer e stampa specializzata la possibilità di incontrare direttamente i produttori, conoscere territori e denominazioni e approfondire le diverse espressioni del vino italiano presenti alla manifestazione.
La seconda edizione di B.E.V.I. sembra, quindi, voler giocare su una doppia dimensione: da una parte il confronto con produttori provenienti da diverse zone vitivinicole italiane, dall’altra il tentativo di costruire attorno a Sansepolcro e alla Valtiberina un racconto territoriale che utilizzi il vino come punto di partenza, senza fermarsi al solo bicchiere.
Wining.it sarà presente a Sansepolcro per seguire B.E.V.I. direttamente sul campo. Dopo l’evento racconteremo l’edizione 2026 attraverso gli incontri con i produttori e gli assaggi più interessanti.




















