La visione di Arianna, due chiacchiere con la CEO di Torre Civette

Ci sono luoghi che si comprendono soltanto quando qualcuno ti racconta come sono stati immaginati.
Perché una vigna, prima ancora di diventare vino, è sempre un atto di fiducia. È il gesto di chi osserva una collina ancora silenziosa e riesce già a vedere i filari, di chi guarda il mare e immagina che, un giorno, quel vento entrerà nel carattere di un calice. È una promessa fatta al tempo. (altro…)

Michele Lorenzetti, Terre di Giotto: quando la biodinamica diventa ascolto

Ho nella mente l’immagine di Michele Lorenzetti che si china, raccoglie una manciata di terra, la stringe nel palmo per poi osservarla assorto mentre la lascia scorrere lentamente tra le dita. Nessun gesto teatrale, nessuna ritualità ostentata, solo un movimento preciso, quasi istintivo, di chi quella terra non la osserva da fuori, ma la conosce nella sua grammatica più intima. È in quel momento, molto più che nelle parole, che ho iniziato a capire cosa significhi davvero fare biodinamica a Gattaia. (altro…)

Damiano Ciolli, la voce gentile del Cesanese

Quando si pensa a un territorio, spesso la mente corre immediatamente a un vino che ne rappresenta l’anima più autentica. È il riflesso di un’identità costruita nel tempo, il risultato di un dialogo silenzioso tra uomo e natura. Più raro, invece, è che il nome di un vino o di un territorio evochi immediatamente quello di un produttore. (altro…)

Addio a Carlo Petrini, l’ultimo grande umanista del gusto

Ci sono uomini che fondano movimenti e poi ci sono uomini che cambiano il vocabolario con cui una civiltà guarda sé stessa. Carlo Petrini è stato questo: non soltanto il padre di Slow Food, ma l’uomo che ha costretto il mondo a riconsiderare il significato profondo del mangiare. (altro…)

Firenze oltre le mura: il racconto dei Colli Fiorentini

C’è una frase che, per chi è nato tra Firenze e le sue colline, non è soltanto una canzone ma una specie di richiamo del cuore: “La porti un bacione a Firenze”. Odoardo Spadaro la scrisse nel 1937 pensando alla nostalgia di chi si trovava lontano da casa, ma ancora oggi quelle parole sembrano raccontare il legame quasi viscerale che unisce Firenze alla sua terra. (altro…)

Leonetta: una storia di famiglia nel cuore del Mugello

Ci sono storie che non nascono in un laboratorio, ma attorno a un tavolo. Hanno il suono morbido della sfoglia tirata a mano, il profumo pieno del ragù che sobbolle piano e quella luce sospesa delle domeniche italiane, quando tutto rallenta e sembra restare lì, per un attimo in più. (altro…)

Château d’Yquem a Firenze: il racconto del tempo nella masterclass firmata Pandolfini

Ci sono degustazioni che restano impresse perché riescono a raccontare un luogo, una storia, una visione del tempo. È il caso della masterclass dedicata a Château d’Yquem, andata in scena a Firenze il 9 Aprile nelle sale di Pandolfini, la più antica casa d’aste italiana, dove il fascino del collezionismo e la cultura del vino si sono incontrati in una giornata destinata a lasciare il segno. (altro…)

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