Se non fosse stato per Stefania, avrei “tirato dritto” senza accorgermi che stavo ignorando un luogo che difficilmente dimenticherò. Sto parlando de La Garraffeira Nacional a Lisbona, un luogo dove al posto delle maioliche e dell’intonaco, sulle pareti si trovano solo bottiglie di Porto e Madeira centenarie…
Prezzi “importanti”, ma fortunatamente in questa enoteca mettono a disposizione alcune bottiglie per gli assaggi, e non potevo non approfittarne. Uno su tutti è quello che mi ha conquistato. Non conoscevo questo vino fortificato – i portoghesi lo mettono nella categoria dei “vinhos generosos” – e non conoscevo questo vitigno, il Galego Dourado.
Ci sono vini che raccontano una storia, e poi ci sono vini che ti fanno sentire dentro la storia. Il Carcavelos 80 anni della Quinta da Bela Vista, prodotto dalla Companhia Agricola do Sanguinhal, è uno di quei casi capaci di fermare il tempo e portarti per mano in un’altra epoca. Non è un vino. È un viaggio.
Già il colore – un ambra dorato profondo– ti fa intuire che stai per bere qualcosa di serio. E quando avvicini il naso al bicchiere… boom. Ti investe un’esplosione di profumi intensi e maturi, che parlano di spezie, e frutta secca tostata.
E poi l’assaggio. Dal caramello ai fichi secchi con una sottile nota affumicata.
Lungo, intenso, piacevole, ma soprattutto con una sorprendente acidità che lo rende sorprendente
Mi ha colpito quanto questo vino sia equilibrato, nonostante l’età. Sì, ottant’anni. Non so voi, ma io quando bevo un vino così vecchio, mi sento in soggezione. Poi però arriva lui, ti sorride con quel suo fascino d’altri tempi, e ti invita a sederti, rilassarti e goderti il momento.
Un vino del genere merita rispetto. Merita tempo. Merita silenzio. Mai come in questo momento ho desiderato un pezzetto di cioccolato o un formaggio per chiudere il cerchio. Ma, soprattutto, in questa enoteca ci voglio tornare, con calma, e con “predisposizione” alla spesa 😉






















