Ie Koji, la cucina di casa di Koji Nakai

Conosco Koji Nakai, e oramai posso dire che “non riesce a stare fermo”. Forse sarà per questo che dopo il suo Nakai Roma, ristorante tradizionale giapponese (ehm, tradizionale si fa per dire viste le sue significative contaminazioni con la cucina romana) decide di aprire Io Koji, una osteria giapponese nella quale proporre, come lui dice, la cucina di casa sua, quella della madre e della nonna. Insomma, quella giapponese di tutti i giorni.

Sarà facile eradicare dalla testa dei romani il fatto che giapponese potrebbe voler dire anche non-sushi e non-sashimi?

Quella di Koji Nakai e di Roberto Salvati è una amicizia storica. Un rapporto che era inevitabilmente destinato a prendere forma in qualche modo. E il modo lo hanno trovato.

Ie Koji è dalle parti di via Cipro. Un layout molto smart ma che ricorda in qualche modo l’altro ristorante, ma più semplice.  I due frigoriferi dichiarano palesemente il desiderio di proporre Sakè (altra bella scommessa), così come una scommessa sembra essere il menu che delle gentilissime ragazze ci portano al tavolo.

Osare o non osare. Osiamo, evitando tartare di tonno e cose già note.

Andiamo (quasi) alla cieca, chiedendo a Koji di portarci quello che la nonna gli preparava in Giappone.  Partiamo con una “Mentai dashimaki tamago”, frittata giapponese con mentaiko e foglia di shiso. Diversa dal nostro concetto di frittata.

Poi una…ometto il nome per non complicarmi la vita 😊 .. crocchetta che di fatto è una mega crocchetta con patate e wagyu. Una consistenza strana. Curiosa ma sfiziosa.

Poi, una sorta di ramen, ma asciutto. “Tokyo abura soba”, con uovo, spinaci, pancetta e katsuobushi. E per non farci mancare niente degli strepitosi gyoza vegetali con doppia salsa.

Diverso. E’ questo che mi sento di dire alla fine di questa breve cena. Dolcezza dominante (ma a detta di Koji è una caratteristica della cucina giapponese). Molto uovo, tanto Giappone, perfetto per chi vuole fare una esperienza con sapori diversi e con un approccio alla cucina distante anni luce dalla nostra.

Per me che tendo ad annoiarmi, perfetta per una serata fuori dagli schemi. Una proposta che può accontentare chi vuole rimanere sui soliti standard e per chi vuole provare a scarrocciare verso altre “usanze”.

Ie Koji non cede a compromessi. Cucina di casa dichiara e cucina di casa è. Ma giapponese 😊

 

Facebook
Telegram
WhatsApp
Email
Immagine di Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

Leggi anche...

No Content Available