E’ a Cori, che Cincinnato azienda cooperativa di circa 100 soci, festeggia i suoi 77 anni di attività. Una azienda i cui numeri – 550 ettari di cui 100 in regime biologico – la rendono una delle realtà cooperative più grandi del territorio laziale, impegnata esclusivamente nella lavorazione dei vitigni autoctoni Bellone e Nero Buono
L’incontro di oggi verte sull’evoluzione del Bellone, proposto in versione spumantizzata – 6 annate del loro Metodo Classico Korì – e in versione ferma, con altrettante annate di Enyo, il loro Bellone Riserva.
Nel nostro calice è transitato un vero percorso di ricerca, per il quale l’azienda ha voluto condividere con un gruppo di ristoratori e giornalisti le impressioni sulle varie annate, raccontate da Nazareno Milita, presidente dell’Azienda, insieme ai giornalisti Fabio Turchetti e Fabio Ciarla.
Personalmente sono molto incuriosito da questo vitigno e dal suo potenziale. La degustazione, ma preferisco definirla un momento di confronto, ha effettivamente evidenziato la volontà di Cincinnato di “trovare la quadra” nella realizzazione di questa riserva, passando dall’uso del legno e alle macerazioni ad una tendenza volta alla realizzazione di un vino piacevole e allo stesso tempo longevo, e la 2022 di Enyo ne è la testimonianza diretta.




















