Ci sono eventi che nascono per assegnare una classifica. E poi ci sono eventi che cercano di lasciare qualcosa alle persone. La giornata organizzata da Wining.it lo scorso 24 maggio al Golf Club Parco de’ Medici appartiene decisamente alla seconda categoria.
Da tempo crediamo che il vino abbia bisogno di uscire dai propri confini naturali. Non perché debba rinunciare alla propria identità, ma perché troppo spesso continua a raccontarsi esclusivamente a chi già lo conosce. È una dinamica che riguarda molte filiere: il vino parla agli appassionati di vino, il golf ai golfisti, la gastronomia agli addetti ai lavori. Ma cosa accade quando questi mondi iniziano a dialogare tra loro?
È proprio da questa domanda che nasce il nostro modo di immaginare gli eventi.
La gara federale disputata al Golf Club Parco de’ Medici è stata il punto di partenza, non il punto di arrivo. Attorno alla competizione sportiva abbiamo costruito una giornata fatta di incontri, racconti, territori e sapori, con l’obiettivo di trasformare un appuntamento sportivo in un’esperienza più ampia.
Il concetto di enoturismo è stato uno dei fili conduttori dell’iniziativa grazie alla collaborazione con Emilia Golf Experience, progetto che dimostra come il golf possa diventare uno straordinario strumento per raccontare territori, aziende e cultura gastronomica. Un modo diverso di viaggiare, di conoscere e di creare relazioni, perfettamente in linea con quella contaminazione tra passioni che riteniamo sempre più necessaria.
Accanto a questo, il desiderio di dare spazio ai territori attraverso i loro prodotti. Dal Caciocavallo Impiccato alle etichette di Poggio Le Volpi, ogni presenza è stata pensata non come una semplice degustazione, ma come il racconto di un’identità.
Lo stesso principio ha guidato le due masterclass che hanno accompagnato la giornata. Nessuna lezione accademica, nessun linguaggio riservato agli esperti. L’obiettivo era esattamente l’opposto: rendere accessibili prodotti straordinari, facendo nascere curiosità prima ancora che competenza.
Con Irene Taormina di Cantine Florio e la nostra Sara Calimari abbiamo accompagnato i partecipanti alla scoperta del Marsala. Non soltanto un vino, ma un pezzo di Sicilia. Attraverso il racconto del territorio, della sua storia e della sua cultura produttiva, il Marsala è uscito dall’immagine stereotipata che ancora troppo spesso lo accompagna, mostrando tutta la sua straordinaria versatilità negli abbinamenti con finger food di alto livello.
Un viaggio che ha sorpreso molti dei presenti, dimostrando come la narrazione possa essere uno degli strumenti più potenti per avvicinare nuovi appassionati.
Lo stesso è accaduto durante la masterclass dedicata al caviale.
Dalle uova di salmone selvaggio dell’Alaska al Baerii, fino al momento più atteso con il Beluga proposto da LuxurEat di William e Roberto Ugolini e degustato nel modo più autentico, utilizzando il tradizionale cucchiaino in madreperla. Un percorso che ha permesso ai partecipanti di comprendere differenze, consistenze e caratteristiche di prodotti raramente affrontati con un approccio divulgativo. A completare l’esperienza, l’abbinamento con la Vodka Chinggis Khan, direttamente dalla Mongolia, proposta da Non Solo Bolle di Tommaso Concina, pensato per esaltare eleganza e persistenza gustativa.
Alla fine della giornata qualcuno avrà ricordato un birdie, qualcun altro un putt decisivo. Noi speriamo che molti siano tornati a casa ricordando anche il profumo del Marsala, la scoperta di un territorio, il gusto inatteso del caviale o semplicemente una conversazione nata davanti a un calice.
Perché è esattamente questo il senso delle contaminazioni.
Per Wining.it il vino non è mai soltanto ciò che c’è dentro una bottiglia. È cultura, è viaggio, è storia, è relazione, è convivialità. È un linguaggio capace di dialogare con il turismo, con lo sport, con la cucina, con l’arte e con tutte quelle esperienze che rendono un territorio vivo.
Limitarsi a raccontare il vino significa raccontarne soltanto una parte.
Noi preferiamo raccontare tutto quello che gli gira intorno.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: in primis ad Alessandra Giovenchi, nostra affezionata sommelier, poi a Emilia Golf Experience, Cantine Florio, LuxurEat, Non Solo Bolle, Poggio Le Volpi, GD Tecnologie, WayFinance Ltd, il Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Golf, WineWas, il Parco De Medici Golf Club, e agli amici di Tipografare che hanno condiviso con noi la convinzione che le idee migliori siano spesso quelle capaci di mettere in comunicazione mondi apparentemente lontani.




















