Morellino del Cuore 2025, il “Sangiovese di Costa” racconta la nuova identità del Morellino di Scansano

C’è un filo rosso che lega il mare della Maremma, la freschezza del Sangiovese e una nuova consapevolezza sulla capacità evolutiva del Morellino di Scansano. È quello emerso con forza durante la terza edizione di “Morellino del Cuore”, il progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio Tutela Morellino di Scansano e i giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli con l’obiettivo di raccontare e valorizzare una delle denominazioni più identitarie della Toscana attraverso una selezione annuale di etichette scelte da professionisti del settore.

Dopo il successo delle prime due edizioni, “Morellino del Cuore” è tornato anche nel 2025 consolidando un format che punta non soltanto alla degustazione, ma soprattutto alla costruzione di un racconto contemporaneo del Morellino di Scansano, sempre più riconoscibile per il suo carattere territoriale e per quella matrice marina che ne definisce stile e personalità.

Il 29 maggio 2025, nella sede del Consorzio a Scansano, una giuria composta da sei firme autorevoli del giornalismo enogastronomico italiano ha degustato alla cieca 62 campioni provenienti da 30 aziende associate. A comporre il panel sono stati Elena Erlicher di Civiltà del Bere, Carlo Macchi di Winesurf, Luciano Pignataro, Alessandra Piubello di Decanter e altre testate internazionali, Leonardo Romanelli de Il Gusto di Repubblica e Identità Golose e Maurizio Valeriani di Vinodabere.

La selezione finale ha portato alla scelta dei dieci “Morellino del Cuore 2025”, suddivisi nelle categorie Annata, Superiore, Riserva e Vecchia Annata. Proprio quest’ultima rappresenta la novità più significativa dell’edizione 2025: una categoria pensata per valorizzare quei vini che, grazie al tempo trascorso in bottiglia, riescono a esprimere una sorprendente capacità di evoluzione.

Un aspetto sul quale si è soffermato anche Alessio Durazzi, direttore del Consorzio, sottolineando come il Morellino venga spesso raccontato esclusivamente attraverso la sua immediatezza e bevibilità.

“Abbiamo voluto enfatizzare la longevità del Morellino, che è un aspetto non sempre sufficientemente sottolineato”, ha spiegato Alessio. “Eppure abbiamo trovato nel calice vini con oltre vent’anni di affinamento portati in maniera egregia. Questo dimostra che il Morellino, oltre alla freschezza e alla piacevolezza che lo contraddistinguono, può essere anche un grande vino da evoluzione”.

A rafforzare ulteriormente questa fase di crescita della denominazione è arrivata anche l’approvazione ministeriale della modifica del disciplinare, che introduce ufficialmente la categoria “Superiore”, sostituendo quella che fino ad oggi veniva definita “Intermedio”.

“Da questo momento in poi questa tipologia ha finalmente un nome preciso e caratteristiche che la rendono riconoscibile anche commercialmente”, ha aggiunto Durazzi. “È uno strumento importante per le aziende e per il posizionamento del Morellino sul mercato”.

Uno degli aspetti più originali del progetto resta la composizione variabile della commissione degustativa, che alterna giornalisti specializzati e sommelier della ristorazione, mettendo così a confronto approcci diversi alla lettura del vino.

“Un giornalista e un sommelier degustano in modo differente”, ha raccontato Alessio Durazzi. “A volte emergono sensibilità diverse, altre volte invece si creano convergenze importanti attorno ad alcune etichette che riescono a convincere entrambi i mondi”.

È proprio questa vicinanza alla costa, infatti, a rappresentare l’elemento identitario che differenzia il Morellino dagli altri grandi rossi toscani a base Sangiovese. Le brezze marine e il forte differenziale termico tra giorno e notte contribuiscono a definire vini caratterizzati da freschezza, sapidità e bevibilità.

Una cifra stilistica così riconoscibile da meritare persino una definizione internazionale: “Sangiovese by the Sea”. Oppure, come sintetizzato durante la serata, un autentico “Sangiovese di Costa”.

I dieci “Morellino del Cuore 2025” saranno protagonisti nei prossimi mesi di tre appuntamenti dedicati a Roma, Milano e Firenze, aperti sia alla stampa specializzata che agli appassionati. Serate pensate per approfondire il racconto della denominazione attraverso degustazioni guidate, abbinamenti gastronomici e il confronto diretto con produttori, Consorzio e protagonisti del progetto.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il presidente del Consorzio Bernardo Guicciardini Calamai.

“Siamo estremamente soddisfatti di questa terza edizione di Morellino del Cuore”, ha dichiarato. “I vini selezionati riflettono al meglio autenticità e peculiarità del Morellino di Scansano. La crescente adesione delle aziende dimostra quanto sia forte la volontà di valorizzare il territorio e costruire insieme il futuro della denominazione”.

Il Morellino di Scansano DOCG, riconosciuto come DOCG dalla vendemmia 2007, viene prodotto nel comune di Scansano e in parte dei territori di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna e Semproniano. La denominazione conta circa 1500 ettari vitati, dei quali oltre un terzo condotti in biologico certificato, e un Consorzio che oggi riunisce 220 soci.

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Immagine di Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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