Ci sono momenti in cui la creatività sceglie di togliere invece che aggiungere. È quello che accade con “Ovo Sapiens – Origini”, la nuova collezione pasquale 2026 di Walter Musco, che segna un passaggio netto nel suo percorso: abbandonare il dialogo con l’esterno per concentrarsi su una ricerca più intima, quasi radicale.
Negli anni, il pastry chef romano aveva costruito le sue collezioni attorno a riferimenti espliciti, confrontandosi con l’arte contemporanea e con linguaggi visivi riconoscibili. Oggi, invece, la direzione cambia. “Origini” nasce come un ritorno alla materia, al gesto, all’imperfezione.
Le 25 uova esposte al pastry-lab di Largo Bompiani non cercano l’effetto decorativo. Al contrario, sembrano sottrarsi allo sguardo immediato, chiedendo tempo. Le superfici sono grezze, le forme spesso irregolari, volutamente non finite. Il cioccolato non è più solo supporto, ma diventa materia viva, da osservare prima ancora che da consumare. L’estetica si muove tra richiami al brutalismo e alla Bauhaus, ma senza mai diventare citazione. Piuttosto, emerge una dimensione primordiale, quasi arcaica: alcune uova ricordano masse levigate, altre sembrano reperti, oggetti fuori dal tempo. Anche il colore segue questa logica, ridotto a una gamma essenziale di marroni e grigi.

Ma “Origini” non è solo una collezione. È un’esperienza costruita per coinvolgere più livelli percettivi. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso un sound design fatto di suoni materici e installazioni olfattive che evocano bosco, terra, umidità. A questo si affianca una proposta gastronomica minimale, basata su alimenti primari come pane, miele e radici, che rafforza l’idea di ritorno all’essenziale.
In questo contesto, anche il concetto di consumo assume un significato diverso. Le uova sono opere, ma restano destinate a essere mangiate. La loro natura effimera non è un limite, ma parte integrante del progetto.
Accanto alla collezione, Musco lavora anche sull’altro grande simbolo pasquale, la colomba. Alla linea artigianale si aggiunge una special edition realizzata con lo chef Giulio Zoli (Nomos Ante), ispirata agli Spaghetti Citrus e costruita su un equilibrio di diverse varietà di agrumi.
Con “Ovo Sapiens – Origini”, la Pasqua smette di essere solo occasione celebrativa e torna a essere gesto. Un gesto essenziale, materico, quasi primitivo, che invita a rallentare e a guardare – prima ancora che assaggiare.

























