Dal Belgio al Chianti, il sogno di Bernard e Rita
È un sabato pomeriggio di inizio agosto quando Fabio Sarti mi telefona per invitarmi a seguirlo da un suo cliente nel Chianti. “Vedrai, sarà uno di quei pomeriggi che piacciono a te – vigne, buon vino e chiacchiere spensierate.” (altro…)
Chi direbbe, guardando oggi i filari ordinati che corrono lungo la riva meridionale del Garda, che qui un tempo si stendeva la fitta Selva Lucana, foresta acquitrinosa popolata da palafitte? La Serenissima la trasformò in campi fertili, ma la vite qui era di casa già dai tempi di Catullo. (altro…)
C’era un tempo, non così lontano, in cui il primo segnale di una fretta nuova, quasi inconsapevole, si manifestò sotto forma di zapping televisivo. Era la fine degli anni ’90: si tornava a casa, si accendeva la TV e, con il telecomando in mano, si passava da un canale all’altro senza mai fermarsi, senza scegliere davvero. Era uno svago, ma anche il primo passo verso un consumo frammentato dell’attenzione. (altro…)
A volte, basta un dettaglio a catturare la nostra attenzione. Nel mio caso, è stata una tartaruga.
Non una tartaruga qualunque, ma un piccolo totem stilizzato, fiero e silenzioso, impresso sulle bottiglie di Castello Monterinaldi. Quel simbolo, così delicato e deciso insieme, ha risvegliato in me un’eco antico, un legame profondo con questi animali che ho amato fin da bambina. (altro…)
C’è chi si avvicina al vino per passione. Altri per tradizione, altri ancora per caso. Ma quando ho incontrato Robin Baum a Radda nel bicchiere, lo scorso 25 maggio, ho capito che in lui c’è molto di più: c’è una visione. Uno sguardo scintillante, curioso, che tradisce quel pizzico di follia che spesso accompagna i sognatori più grandi. (altro…)