Le chiavi di lettura da Benvenuto Brunello 2025
Montalcino, a fine novembre, ha un’energia diversa. Il Chiostro di Sant’Agostino torna a riempirsi di taccuini e calici per Benvenuto Brunello, che alla sua 34ª edizione conferma il ruolo di anteprima più longeva d’Italia. (altro…)
Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI è una di quelle date che ti segni in agenda come si fa con i compleanni importanti. Dal 15 al 17 novembre, BolognaFiere ha ospitato la 14ª edizione di quella che, numeri alla mano, è ormai la grande festa annuale dei vignaioli italiani: 1.000 produttori da tutte le regioni, tre delegazioni europee, 28 olivicoltori indipendenti, oltre 8.000 vini in assaggio e una città intera che ha deciso di abbracciare questo popolo del vino. (altro…)
Il primo novembre, Firenze ha accolto un frammento dell’Egeo. All’Hotel Albani, a due passi da Santa Maria Novella, è tornato il Greek Wine Day, l’evento che trasforma ogni anno la città nella capitale del vino greco. Una manifestazione nata dalla passione e dalla visione di Haris Papandreou, profondo conoscitore del mondo vitivinicolo ellenico e ponte ideale tra la cultura del vino italiana e quella greca. (altro…)
Nel cuore del Casentino, la storia di Federico e di un vino che parla di casa, coraggio e seconde possibilità.
Certe storie nascono in silenzio, lontano dai riflettori. Sono storie di persone che un giorno sentono di dover cambiare rotta, di tornare a un’essenza più vera. È la storia di Federico, che in un angolo di Casentino ha trovato nella vite il modo più sincero per ricominciare. (altro…)
Dal Belgio al Chianti, il sogno di Bernard e Rita
È un sabato pomeriggio di inizio agosto quando Fabio Sarti mi telefona per invitarmi a seguirlo da un suo cliente nel Chianti. “Vedrai, sarà uno di quei pomeriggi che piacciono a te – vigne, buon vino e chiacchiere spensierate.” (altro…)
Chi direbbe, guardando oggi i filari ordinati che corrono lungo la riva meridionale del Garda, che qui un tempo si stendeva la fitta Selva Lucana, foresta acquitrinosa popolata da palafitte? La Serenissima la trasformò in campi fertili, ma la vite qui era di casa già dai tempi di Catullo. (altro…)
C’era un tempo, non così lontano, in cui il primo segnale di una fretta nuova, quasi inconsapevole, si manifestò sotto forma di zapping televisivo. Era la fine degli anni ’90: si tornava a casa, si accendeva la TV e, con il telecomando in mano, si passava da un canale all’altro senza mai fermarsi, senza scegliere davvero. Era uno svago, ma anche il primo passo verso un consumo frammentato dell’attenzione. (altro…)
A volte, basta un dettaglio a catturare la nostra attenzione. Nel mio caso, è stata una tartaruga.
Non una tartaruga qualunque, ma un piccolo totem stilizzato, fiero e silenzioso, impresso sulle bottiglie di Castello Monterinaldi. Quel simbolo, così delicato e deciso insieme, ha risvegliato in me un’eco antico, un legame profondo con questi animali che ho amato fin da bambina. (altro…)
C’è chi si avvicina al vino per passione. Altri per tradizione, altri ancora per caso. Ma quando ho incontrato Robin Baum a Radda nel bicchiere, lo scorso 25 maggio, ho capito che in lui c’è molto di più: c’è una visione. Uno sguardo scintillante, curioso, che tradisce quel pizzico di follia che spesso accompagna i sognatori più grandi. (altro…)