Silvia Donatiello, responsabile del mercato italiano per l’Ente del Turismo di Gran Canaria, racconta a Vinòforum un’isola molto diversa dall’immagine più conosciuta: vitigni antichi, paesaggi vulcanici, microclimi, prodotti locali ed esperienze che trasformano il viaggio in una scoperta a 360 gradi.
Mare, sabbia, hotel. È ancora questa l’immagine che molti associano a Gran Canaria. Ma basta spostarsi di pochi chilometri dalla costa per scoprire un’isola molto più complessa, fatta di paesaggi vulcanici, foreste, montagne, dune e territori agricoli nei quali il vino sta diventando uno degli strumenti più interessanti per raccontare una destinazione diversa.
È il messaggio che Silvia Donatiello, responsabile del mercato italiano per l’Ente del Turismo di Gran Canaria, ha portato a Vinòforum 2026.
“Gran Canaria ha destinato al suolo turistico meno del 2% del proprio territorio. Significa che abbiamo un 98% di isola ancora da scoprire”, racconta. Non a caso Gran Canaria viene definita “un continente in miniatura”. Secondo Silvia, sull’isola si ritrovano infatti molti dei paesaggi presenti nelle Canarie e oltre quaranta microclimi differenti.
“Dal nord al sud bastano pochi chilometri perché cambi completamente il paesaggio. Abbiamo zone aride e desertiche, dune, piscine naturali, pinete, foreste di laurisilva e naturalmente i paesaggi vulcanici“.
Ed è proprio il vulcano uno degli elementi che rendono particolarmente interessante il patrimonio vitivinicolo dell’isola. Silvia parla di oltre quaranta varietà presenti a Gran Canaria e sottolinea un elemento decisivo della storia viticola delle Canarie: le isole non sono state colpite dalla fillossera che devastò gran parte dei vigneti europei.
“Abbiamo viti antiche, portate nei secoli da spagnoli, francesi e portoghesi, varietà che in alcuni casi non esistono più nei loro territori d’origine e che qui si sono adattate a un suolo vulcanico e minerale completamente diverso“. Un patrimonio che rende Gran Canaria un territorio enologico particolare e ancora poco conosciuto dal pubblico italiano.
Il vino, però, è soltanto una parte del racconto.
Gran Canaria fa parte della rete ufficiale delle Strade del Vino spagnole ed è, secondo Silvia, l’unica isola delle Canarie inserita nel circuito. La rete comprende oltre cinquanta realtà e propone visite guidate, degustazioni e possibilità di soggiorno, ma l’obiettivo è andare oltre la cantina.
“Invitiamo a conoscere anche gli altri prodotti del territorio: i formaggi, le piantagioni di caffè nel nord dell’isola, le banane. È un turismo esperienziale che coinvolge gusto, olfatto e vista“. Ci sono luoghi nei quali si può imparare a produrre formaggio di capra, visitare piantagioni o costruire il viaggio attraverso esperienze legate direttamente alle produzioni locali. È qui che il concetto di enoturismo si allarga. Non più soltanto degustazione e visita in cantina, ma un modo per entrare nel territorio attraverso ciò che produce, ciò che si mangia e i paesaggi che circondano vigneti e aziende agricole.
Anche la stagionalità diventa relativa. “La temperatura media sulla costa è intorno ai 24 gradi durante tutto l’anno. In primavera le montagne e le colline sono in fiore, mentre l’autunno ha colori completamente diversi. L’inverno resta però la nostra alta stagione, perché in Europa è difficile trovare condizioni climatiche simili“.
E Gran Canaria non è soltanto una destinazione da vivere a tavola. L’isola può essere attraversata anche a piedi, lungo un Cammino di Santiago di circa 67 chilometri che parte dalle dune di Maspalomas e percorre l’interno cambiando continuamente paesaggio. “Puoi partire tra sole e cactus e ritrovarti poco dopo in una pineta, magari con pioggia e, raramente, persino neve, per poi arrivare in paesaggi verdissimi che ricordano l’Irlanda“.
Forse è proprio questa la chiave per comprendere Gran Canaria.
Un’isola apparentemente semplice da raccontare, ma molto più difficile da racchiudere in una sola immagine.
E il vino, in questo caso, può diventare una delle porte migliori per scoprire tutto ciò che normalmente resta lontano dalla spiaggia.




















