Il bicchiere vuoto di “Festa Norìa”…

Questa volta voglio iniziare dal bicchiere vuoto. Vuoto si fa per dire, visto che Festa Norìa lascia nel bicchiere quanto di più profumato e inebriante si possa immaginare. E’ da un pò di tempo che ho preso l’abitudine di “tornare” a mettere il naso nel bicchiere di passiti e vini dolci, una mezz’oretta dopo averlo completamente svuotato. Vi invito a farlo: troverete una grande sorpresa. (altro…)

La Sardegna che non conoscevo

E’ stata una bella “passeggiata”, quella che ha visto il folto gruppo di Vinodabere.it all’opera per la preparazione de “La Guida ai Migliori Vini di Sardegna 2021“. Una guida veramente completa, anticipata da altre mini guide specifiche per ognuna delle tipologie di vino, frutto di pomeriggi interi passati a provare- rigorosamente alla cieca – i circa 160 campioni inviati da ogni produttore. (altro…)

Buon Anno !!!

Poche parole per dare il benvenuto al nuovo anno.
Un 2021 che ci auguriamo ci riservi qualche bella sorpresa, ma soprattutto che ci permetta di nuovo di riappropriarci di quella socialità oramai parcheggiata da troppi mesi. Voglia di viaggiare, di condividere, di abbracciare. Azioni che con un calice vicino diventano ancora più calde e memorabili. (altro…)

100 panettoni artigianali in degustazione…

Si, lo confesso, l’idea di dover degustare 100 panettoni artigianali, provenienti da tutta Italia, è una cosa che mette pensiero. Ma con gli amici di vinodabere.it non ci si tira indietro e, per fortuna, la degustazione viene organizzata in tre commissioni, e il numero degli assaggi si riduce. Non di molto ma si riduce. (altro…)

Lo “Chateau Garage” di Zymé

Quando ho sentito pronunciare il termine “Chateau Garage” mi si sono rizzate le orecchie e non ho potuto fare a meno di accendere la mia telecamera e piazzarmi davanti a Celestino Gaspari, cuore pulsante di Zymé, una azienda della Valpolicella che, se ancora non conoscete, dovete conoscere. (altro…)

L’erbaluce di Cantine Cieck

Un lembo di Val D’Aosta strappato dal ghiacciaio del Monte Bianco”.

E’ questa la definizione che Lia Falconieri ama riproporre per descrivere il territorio nel quale la Cantina produce i suoi vini. Un terreno morenico, fatto di sabbia e ciottoli nel quale le sue uve faticano a trova nutrimento. (altro…)

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