Si, 1.300 metri nel comune più alto della Spagna, Vilaflor, nell’isola di Tenerife. E’ li che ho incontrato Javier Linares dopo aver fatto soffrire la Aygo presa a noleggio tra salite e tornanti lungo il percorso che porta al Teide, il vulcano che domina l’isola.
Bodegas Reveròn è una azienda di famiglia fondata nel 1947. Una storia che parte da lontano, ma che mantiene un profondo spirito canario. Come ci dice Javier, suolo e microclima permettono all’Azienda una viticoltura ecologica. E’ però la mancanza di acqua di questi ultimi anni a condizionare la produzione.
Ad ogni modo, l’Azienda produce da 13 a 16 etichette diverse, a quanto capisco prevalentemente destinate al mercato interno. Seco, semiseco, semidulce, naturalmente dulce, vino joven, afrutado, crianza y submarino
Pensare ad una “gabbia” di affinamento sottomarina in pieno oceano mi sorprende, così come pensare ad una azienda posizionata a 1.300 metri che spazia dalla montagna al mare con questa versatilità.
Con Javier proviamo un Listan Blanco – il vitigno più rappresentativo di queste zone – da vigneti centenari, un vino di buona acidità, minerale, con un sorso molto piacevole. Poi una Malvasia Aromatica in edizione limitata, sempre piacevole, caratterizzato da note agrumate e da un bouquet “tipico”. E per finire un rosso giovane, 50% Syrah 50% Tempranillo, di gran corpo…quanto basta per farci venire voglia di andare a pranzo.
E mentre sorseggiamo, chiediamo a Javier quali sono le tendenze del mercato. Un mercato in fase di trasformazione, che da un preferenza per i vini semi dolci – qui chiamati “afrutados” – si sta spostando verso le versioni “seco” degli stessi.
Grazie Javi. Il tuo spirito canario è arrivato tutto.
Avremmo voluto provare tutte le tue etichette, ma sarà una buona scusa per tornare e provare tutto il resto.




