I fegatini non mi piacciono. Anzi, si!
Ho mamma marchigiana e una montagna di parenti umbri. E ho ancora memoria dei pranzi in Umbria nei quali all’inizio del pranzo apparivano sempre i tanto odiati (da me) crostini con i fegatini. (altro…)
Ho mamma marchigiana e una montagna di parenti umbri. E ho ancora memoria dei pranzi in Umbria nei quali all’inizio del pranzo apparivano sempre i tanto odiati (da me) crostini con i fegatini. (altro…)
Vi do un consiglio. Se andate in Spagna e avete voglia di uno sfizio, cercare una “Churreria“. (altro…)
Bolina 157 apre a Monteverde. Non è una zona “di ristoranti” il che potrebbe lasciare un po perplessi.
Però è una zona nella quale un ristorante ci stava bene, in particolar modo un ristorante nel quale poter mangiare pesce come si deve. (altro…)
A me piacciono le Tapas che si trovano nella Spagna del nord.
Paesi Baschi, Asturias, Galicia, posti che se non avete mai visitato vi esorto a visitare. (altro…)
Se c’è una cosa che non mi piace fare è andare a mangiare fuori e mangiare le stesse cose che potrei mangiare a casa… (altro…)
Gabriele Bonci è oramai un personaggio televisivo. Un “signor fornaio” famoso a Roma per la sua pizza. (altro…)
Quando vado da Marco mi sembra di andare al parco divertimenti.
Entro per fare colazione – un cappuccino e un cornetto – ma inevitabilmente vengo catturato da vetrine e scaffali. (altro…)
Nuova location per i corsi di recitazione di Federico. Location estremamente commerciale, locali per mangiare, di conseguenza estremamente commerciali. Entriamo in un locale di quelli “Old…. qualcosa” fosse altro per l’adorazione che Federico ha per le costolette di maiale. (altro…)
Cena a casa di Giorgio, e giorgio quando organizza una cena mette in tavola roba seria.
Arriva l’invito e replico: “Al vino ci penso io”. E adesso? (altro…)
Se non conoscete il trapizzino potete cambiare pagina.
Oppure, se siete curiosi, prendere atto che esiste un posto nel quale vi preparano un angolo di pizza sempre caldo – o meglio, un impasto che a mio avviso sta a metà tra una genovese e il pane – e ve lo riempiono a mò di tasca con delle succulente pietanze tipiche della tradizione romana (o giù di li). (altro…)
E basta con questa scusa. Se hai un ristorante o offrire un servizio professionale ok, ma se devi cucinare a casa, non è questione di “saper cucinare” o meno, ma sono di aver voglia di farlo. (altro…)
Sfoglio un giornale, di quelli “specializzati” preso ad una degustazione come campione omaggio, e tra i vari articoli scorgo una ricetta la qual, dopo aver elencato uan serie di ingredienti, cita testualmente “…quindi mettere in un sacchetto e cuocere a 68° per 26 ore”. (altro…)