Masseria Amastuola

Il bianco della pietra che luccica nella luce del sud, il verde del vigneto giardino dove le viti si allevano a spalliera tra i muretti a secco e si tengono compagnia con i 1.500 ulivi, l’azzurro del cielo e del mare sullo sfondo: Masseria Amastuola sorge su un altopiano a 210 metri nel Parco Regionale Terra delle Gravine, territorio di insediamenti rupestri, chiese scavate nella roccia e masserie storiche, a pochi chilometri dalla Valle d’Itria e dai Sassi di Matera, a sud dei luoghi dove furono rinvenuti gli Ori di Taranto.

È una masseria a corte chiusa: due portoni che introducono al grande cortile, e verso sud una porticina che svela, quasi di sorpresa, uno scorcio sul Golfo di Taranto. La stratificazione storica qui affiora letteralmente: nel pavimento dell’ingresso sono visibili i resti di un antico insediamento magno-greco, memoria di chi abitò queste terre molto prima delle prime carte nobiliari. Il primo documento scritto che la cita è un Inventarium dei beni di Giovanni Antonio Orsini, Principe di Taranto, redatto nella prima metà del Quattrocento.

Nel Cinquecento passa ai Ferrandinò, che la ampliano inglobando le terre demaniali circostanti; poi ai D’Afflitto, che la guidano tra fortune e decadenze fino a metà Novecento. Il restauro conservativo avviato dal 2003 dal Gruppo KIKAU della Famiglia Montanaro di Massafra l’ha restituita senza tradirla, rispettando materiali e conformazione originale degli spazi.

Percorsi culturali e ricreativi
Dal 2003 la masseria è un luogo di ospitalità in cui convivono la produzione di vino e olio, le visite guidate tra vigna e cantina, i percorsi di degustazione e gli eventi, culturali, ricreativi, professionali, che animano la terrazza e i suoi spazi. Il vigneto giardino è opera del paesaggista Fernando Caruncho, che ha disegnato i filari come onde, in un movimento che trasforma la vigna in paesaggio. Le camere e suite restituiscono la stessa misura: colori neutri, essenzialità moderna, forme architettoniche originali che affiorano, come nella Suite Padronale e nella Suite Ovile, senza bisogno di essere sottolineate.

Amà e i sapori locali
Al Ristorante della Masseria si cena su prenotazione con una cucina che aderisce al territorio. Anche nel bicchiere vengono serviti i vini della proprietà e una selezione di produttori pugliesi che condividono la filosofia del biologico.

In cucina, lo chef Luigi Chirico parte dalla tradizione per poi andare dove lo portano la stagione e i produttori locali perché “la tradizione non è un limite ma un punto di partenza”, una fonte da cui estrarre nuovi equilibri senza perdere il filo con la memoria del luogo. I sapori della Puglia interna, terra e mare insieme, si ritrovano nei piatti con naturalezza, attraverso ingredienti selezionati dalle migliori produzioni locali e una cura particolare per la stagionalità. Antiche ricette rivisitate, profumi del Mediterraneo, un modo di cucinare che racconta il territorio senza bisogno di spiegarlo. L’atmosfera intima della masseria fa il resto.

Strada Provinciale, 42 – Crispiano (TA)
tel. 099 9908025 – masseria@amastuola.it
www.amastuola.it

Facebook
Telegram
WhatsApp
Email
Immagine di Cinquesensi

Cinquesensi

Cinquesensi Editore racconta l’incontro tra cultura, arte e gusto attraverso progetti editoriali capaci di leggere il contemporaneo con uno sguardo originale. Con il volume "A Tavola con l’Arte. Italia" esplora il dialogo tra ristorazione d’autore, luoghi della cultura e nuovo mecenatismo del vino, costruendo un viaggio attraverso territori, cantine, musei e spazi dell’ospitalità.

Un viaggio sotto il segno del bello e del buono nel nostro Paese. Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini hanno mappato oltre 300 destinazioni straordinarie toccando tutte le 20 regioni italiane, dalle grandi città ai borghi più nascosti, seguendo tre tracce: “Cucina nei luoghi d’arte”, dove musei e ville storiche aprono le porte alla ristorazione; “Arte in tavola”, con trattorie e ristoranti che hanno mutuato il linguaggio dell’arte nella cucina e negli ambienti che li ospitano e “Arte nel bicchiere”, tra cantine progettate da grandi architetti e vigne in dialogo con le installazioni d’arte. Uno strumento pratico e ricco di illustrazioni destinato a chi ricerca e ama il multiforme ingegno dello stile italiano.

Marchesi Antinori

Definirla cantina è una semplificazione utile a dichiarare la sua prima finalità ma in realtà il suo ruolo abbraccia anche altri ambiti, sia sul piano dell’attività vinicola sia su quello simbolico di un genius loci stratificatosi in oltre sei secoli di storia familiare e fiorentina.

Masseria Amastuola

Il bianco della pietra che luccica nella luce del sud, il verde del vigneto giardino dove le viti si allevano a spalliera tra i muretti a secco e si tengono compagnia con i 1.500 ulivi, l’azzurro del cielo e del mare sullo sfondo: Masseria Amastuola sorge su un altopiano a

Lisca.10

Cucina, casa e bottega. Tutto all’insegna di gusto e arte. È la cifra scelta da Lisca.10, approdo recente e di grande interesse nel panorama della ristorazione d’autore abruzzese. Entrare qui regala una doppia immersione sensoriale.

Canale dei Mulini

Lungo il Canale dei Mulini da Castel Bolognese ad Alfonsine c’è un percorso ciclo e pedo-turistico tra natura e storia, che porta a un luogo, il Mulino Scodellino o della Contessa, in grado, oggi, di produrre farina in regola coi requisiti produttivi e distributivi e di organizzare un fitto calendario

Refettorio Majer

Sponsor di mostre d’arte, il marchio – forno e pasticceria – conta 10 punti vendita fortemente radicati nei Sestieri di appartenenza e dei quali porta il nome con due punti di ristorazione, la Giudecca e Il Refettorio. Il marchio Majer è storico a Venezia per la pasticceria, con biscotti tipici

Horti

Nel cuore di Pavia, affacciato sulle rive del Ticino, sorge Horti, un progetto di rigenerazione urbana e umana inaugurato nel 2022.Nato dall’Almo Collegio Borromeo ha donato alla città un’area verde di 35.000 metri quadrati che un tempo ospitava orti e frutteti destinati al sostentamento degli studenti del Collegio.